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Iscritta all’Anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale della Regione Autonoma della Sardegna |
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Progetto Musicoterapia e Arteterapia |
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Carissimi Soci,
vi comunico che entro fine gennaio partiranno i laboratori di Musicoterapia e Arte terapia che si svolgeranno presso la sede operativa dell’associazione ARCOES in Via Carpaccio a Cagliari.
I laboratori sono completamente gratuiti per i Soci in regola con il pagamento della quota associativa e si svolgeranno con cadenza settimanale il Sabato alle 17,30 (il calendario definitivo verrà comunicato prima dell’avvio del progetto).
Per maggiori informazioni in merito vi allego il progetto completo, invitandovi a confermare la vostra adesione compilando l’allegata scheda di iscrizione.
Resto a vostra completa disposizione per eventuali chiarimenti .
Associazione Diversamente Onlus Il Presidente Prof Pierangelo Cappai |
PROGETTO ARTETERAPIA E MUSICOTERAPIAPREMESSA
Il progetto si propone di offrire un’ ampia possibilità di sperimentazione nell’ambito artistico musicale, grafico pittorico e scultoreo, proponendo diverse attività e possibili obiettivi, che saranno solo in seguito scelti e adattati ai casi singoli in funzione delle loro caratteristiche e dei loro bisogni. La scelta di partecipazione ad un particolare laboratorio artistico deriva principalmente dalle attitudini già riscontrate nei pazienti, in quanto gli obiettivi di ciascun laboratorio sono sostanzialmente simili e sono individuati in base alle caratteristiche principali delle persone affette da PDD L’obbiettivo fondamentale è offrire la possibilità di creare una dimensione di socialità che attraverso il “fare arte” permette la relazione, modulando l'intensità degli scambi, cogliendo i moti di spontaneità, costruendo una relazione terapeutica che possa aiutare il paziente a scoprire ed amplificare le proprie risorse personali.
Laboratorio di musicoterapia viene utilizzata la capacità che il suono-musica ha di attivare i circuiti cerebrali del piacere e delle emozioni in modo da favorire la motivazione della persona ad agire, a conoscere, ad interagire, a comunicare, ad stabilire legami e l’espressione, regolazione e controllo del proprio mondo affettivo ed emotivo e di conseguenza di agire sullo sviluppo di abilità di socializzazione; viene utilizzata la capacità che la musica ha di promuovere una estesa attivazione cerebrale e l’affinità che ha con altre funzioni cognitive superiori, per migliorare le capacità attentive, di concentrazione, di memoria, di apprendimento, di comunicazione, di linguaggio verbale e non verbale, di percezione; viene utilizzato il rapporto che la musica ha con il movimento, per migliorare le capacità grosso e fine motorie, favorire la coordinazione motoria e lo sviluppo dello schema corporeo e della percezione di sé. FINALITA’ C’è ampio consenso nel sottolineare l’affinità per la musica manifestata da una gran parte delle persone colpite da sindromi dello spettro autistico e l’effetto calmante e/o rassicurante che su di loro esercitano alcune attività musicali facilitando, in questo modo, l’interazione e l’attività comunicativa. Proponiamo un intervento musicoterapico che, utilizzando questa affinità per la musica quando presente, abbia come finalità ultima lo sviluppo o l’approfondimento delle abilità sociali e comunicative di persone affette da PDD. OBIETTIVI Proponiamo un intervento musicoterapico che tenendo conto delle basi biologiche, dei deficit e delle sintomatologie presenti nelle sindromi autistiche, utilizzi la musica per le sue proprietà più cognitive ma senza ignorare quelle emotive e, quindi, che sia in grado di contemplare la persona globalmente e la stretta relazione esistente fra corpo, mente e ambiente e capace di inseguire i seguenti obiettivi: la motivazione a fare, comunicare, conoscere; il miglioramento dell’attenzione, la concentrazione, la memoria; lo sviluppo e/o approfondimento delle capacità percettive e di sincronizzazione crossmodale; il miglioramento della motricità grossolana e fine; il miglioramento della coordinazione motoria; lo sviluppo della capacità di comprendere le relazioni di causa-effetto e del senso di agentività; lo sviluppo della capacità di condividere l’attenzione, l’emozione e l’intenzione; lo sviluppo delle abilità di reciprocità sociale ed emotiva; la flessibilità e l’adattamento ai cambiamenti; il miglioramento delle capacità di comunicazione e di linguaggio verbale; lo sviluppo del gioco in generale e di finzione in particolare; lo sviluppo e/o l’approfondimento delle capacità imitative; lo sviluppo di capacità di autocontrollo e autoregolazione. METODOLOGIA Da un punto di vista metodologico l’intervento verrà organizzato in quattro fasi: 1. accertamento – osservazione diretta; 2. programmazione – progettazione; 3. intervento vero e proprio; valutazione. L’accertamento sarà realizzato sia attraverso la consultazione delle schede conoscitive, sia attraverso i possibili colloqui con i genitori o gli operatori che seguono le persone affette di PDD. I primi incontri di osservazione diretta e partecipe, avranno come obiettivo il capire le persone che prendono parte all’intervento musicoterapico, si rapportano con la musica e con gli strumenti musicali e le modalità e le finalità con cui questi vengono utilizzati (interattive, autostimolatorie….). Sarà in funzione dell’accertamento e dell’osservazione realizzata che verranno definiti in modo specifico gli obiettivi da inseguire e scelte le attività più adatte al loro raggiungimento. Riguardo la valutazione saranno scelti degli indicatori comportamentali specifici per ogni intervento, la cui modificazione o trasformazione nel tempo possa essere indice, al meno in parte, del raggiungimento degli obiettivi prefissati. Sempre da un punto di vista metodologico l’approccio proposto prevede che sia il musicoterapeuta a organizzare lo spazio e il tempo dell’incontro, proponendo delle attività musicali concrete e strutturate mirate al raggiungimento degli obiettivi prefissati, ma che tuttavia prevedano degli spazi interni aperti all’invenzione, alla creazione, alla scelta spontanea. Inoltre, l’osservazione continua delle persone a cui è rivolta l’attività, permetterà di tenere in considerazione i loro interessi e bisogni, le loro modalità di espressione, i loro comportamenti, modificando e adattando le attività in funzione di questi quando si renda necessario. TECNICHE E STRUMENTI Tenendo conto delle caratteristiche percettive e cognitive delle persone affette da PDD e delle differenze tra ascolto e produzione musicale per quanto riguarda il livello di attivazione cognitiva a favore di quest’ultima, saranno utilizzate tecniche di musicoterapia attiva, tuttavia, senza che questo significhi l’impossibilità di utilizzare anche musiche preregistrate. L’organizzazione dell’intervento musicoterapico, dovrà tenere conto dei bisogni di chiarezza dell’informazione, di prevedibilità, di ordine e di sicurezza che le persone con autismo in genere manifestano, condizionando a questi, la strutturazione dello spazio di lavoro, il numero e il tipo di strumenti e materiale utilizzati, il tipo di attività scelte e le modalità di passaggio da una all’altra. Si prevede l’utilizzo, affianco agli strumenti musicali tradizionali (classici, Orff, popolari), di strumenti costruiti con materiale di recupero o con oggetti della vita quotidiana, di oggetti sonori di vario tipo e di materiale ed oggetti extramusicali. Inoltre sarà tenuto in considerazione il possibile rifiuto della persona affetta da PDD verso alcuni tipi di suoni o rumori. La voce cantata, se accettata, diventerà uno degli strumenti principali. Inoltre la voce parlata, che potrà essere presente in questo tipo di intervento, acquisterà le caratteristiche melodiche, ritmiche, temporali, espressive necessarie a renderla maggiormente efficace sia in quanto strumento di trasmissione di informazioni testuali, sia riguardo alla trasmissione di contenuti emotivi. Pensando ad un intervento rivolto a bambini o ragazzi, potranno essere utilizzati: canti e filastrocche del repertorio infantile o scritte ad hoc o ancora improvvisate, che prevedano movimenti, coinvolgimento della gestualità, proposte onomatopeiche di versi di animali, di suoni ambientali o strumentali, che parlino delle parti del corpo; filastrocche utilizzate per le loro qualità fonemiche e ritmiche; giochi della tradizione popolare e non, che prevedono delle azioni in alternanza o congiunte tra i partecipanti; attività che prevedano la sincronizzazione del movimento al tempo e al ritmo della musica, al tempo e al ritmo degli altri; attività che prevedano l’alternanza dei turni nell’esecuzione musicale e/o nei movimenti; attività che prevedano l’ascolto della musica, l’ascolto degli altri, l’essere ascoltato; attività che prevedano l’assunzione di ruoli diversi e il riconoscimento e rispetto dei ruoli degli altri; attività che prevedano il fare insieme, il cantare insieme, il ballare insieme, il muoversi insieme; attività che prevedano la condivisione di strumenti ed oggetti; attività che prevedano la collaborazione e la cooperazione nell’esecuzione e costruzione di brani di insieme, nella creazione di atmosfere sonore proprie di ambienti specifici, nella realizzazione di vere e proprie orchestrazioni di storie sociali, favole, filastrocche, canzoni. STRUMENTARIO Lo strumentario musicale occorrente non sarà messo a disposizione da parte dell’operatore. Gli strumenti musicali adatti a questo tipo di attività sono sia quelli provenienti dalla tradizione classica che quelli classificati all’interno dello strumentario Orff . Sarà utilizzato materiale di recupero per la costruzione di strumenti musicali e di oggetti sonori vari. Si rende necessario, inoltre, la presenza di un registratore e lettore CD
Laboratori di attività espressive grafico pittoriche e scultoree La scelta delle terapie artistiche quale utile mezzo mediatore nella relazione nasce dalla possibilità che il prodotto artistico offre di esprimere emozioni e sentimenti non altrimenti trasmissibili sul piano verbale. La possibilità di poter fare riferimento al piano del sogno e della fantasia facilita la capacità di poter riconoscere, gestire ed esprimere i propri sentimenti nella relazione con il mondo interno ed esterno e in particolare con l’altro. Tale facoltà è fondamentale per lo sviluppo di capacità sociali e comunicative specificamente umane, per lo sviluppo delle facoltà individuali e nel mantenimento del rispetto dell’altro. L'arteterapia utilizza varie forme artistiche e si configura come un campo d'esperienza entro il quale materiali e tecniche hanno lo scopo di facilitare l'espressione di emozioni, di rappresentare stati della mente e di ampliare lo spazio intersoggettivo. Può essere affiancata da altre modalità d'intervento e per via della peculiarità degli strumenti adottati propri del settore grafico - pittorico e scultoreo, è accessibile in qualsiasi fascia di età, anche se con modalità e tecniche di approccio diverse. L'attività si propone di offrire un'occasione "alternativa" di racconto dei propri vissuti; la realizzazione di un'immagine o di un oggetto è un aspetto fondamentale del processo umano di apprendimento e si rivolge alle aree del sogno, della fantasia, e dell'immaginazione. Il disegno, la pittura o la scultura, facilitando l'accesso a questi ambiti, consentono di andare oltre la comunicazione verbale e facilitano una comunicazione più diretta e spontanea. Il processo di realizzazione dell'immagine può stimolare ad entrare in contatto con sentimenti o sensazioni represse, dimenticate o attuali e l'oggetto realizzato può fungere da contenitore di emozioni di grande intensità che non possono essere espresse con facilità; l'oggetto quindi diventa nello stesso tempo un mezzo di contenimento e di espressione del disagio. FINALITA’ L’attività si propone di dare un contributo offrendo opportunità di crescita, di cambiamento e di facilitazione nella relazione. Si propone inoltre di stimolare l’espressione della creatività personale e la condivisione col gruppo, offrendo l’opportunità di manifestare il proprio vissuto in relazione alla sfera dei sentimenti e delle emozioni, in un contesto che favorisca la libera espressione. Si prevede l’attivazione dei seguenti due laboratori di attività artistico espressive: Laboratorio di Terapia artistica figurativa Laboratorio di lavorazione dell’argilla METODOLOGIA
La metodologia generale, se pur flessibile e adattabile alle diverse esigenze pedagogiche, seguirà una direzione fondamentale: Innanzitutto la costituzione dei gruppi avverrà secondo criteri che tengano conto oltre che della omogeneità delle fasce d’età e delle problematiche, anche delle caratteristiche individuali. E’ infatti previsto un primo incontro con i genitori per individuare le caratteristiche e le attitudini dei bambini al fine di formare dei gruppi in modo che la loro costituzione sia efficace sul miglioramento globale dell’adattamento sociale. La fase di osservazione che precede l’intervento avrà lo scopo di individuare, fra i materiali a disposizione quale meglio si accorda con le caratteristiche individuali e alle attitudini espressive di ognuno. I diversi materiali infatti offrono, anche in relazione alle corrispondenti tecniche con cui vengono utilizzati, diverse possibilità di espressione che modulano, esaltano o incanalano le emozioni con reazioni e coinvolgimento differente da persona a persona. Un materiale come l’argilla ad esempio, anche se lascia ampio spazio all’espressione individuale, risponde ad una tecnica di realizzazione che conduce necessariamente ad un'unica modalità per ottenere il risultato desiderato. Tale tecnica è particolarmente utile nei casi in cui sia difficile l’apprendimento di regole perché la tensione verso il risultato porta, in modo naturale, ad individuare la regola come unica soluzione possibile per ottenere quanto desiderato. I materiali grafico-pittorici nella loro estrema varietà offrono ulteriori possibilità di esprimere e modulare emozioni attraverso l’intensità dei colori e la densità dei materiali utilizzati. L'attività incoraggerà alla sperimentazione dei materiali e alla produzione spontanea attraverso indicazioni di lavoro non direttive, favorendo la scoperta ed incoraggiando il potenziale di crescita .Nel momento riservato all'attività, l’utente trova uno spazio adeguato, lo spazio della relazione, per riscoprire e sperimentare questo processo come modalità di pensiero e di azione. In questo luogo egli può trasformare ciò che non può o non riesce a dire; attraverso l’immagine –prodotto reale e concreto – scopre, materializza e racconta le emozioni, le ansie, l’aggressività e tutte quelle immagini che altrimenti rimarrebbero sopite, accantonate, rimosse. Le attività proposte avranno prevalentemente carattere individuale anche se svolte nel gruppo. Ogni elaborato rappresenterà un momento della storia di ogni soggetto che testimonierà dei suoi progressi, della sua crescita o anche delle sue ricadute. Obiettivi specifici Acquisire maggiori potenzialità espressive che aiutino ad esprimere sentimenti ed emozioni. Consapevolezza dell’espressività del mezzo grafico Collocare le immagini nello spazio grafico Potenziare e sviluppare le competenze rappresentativo – simboliche Elaborare la propria esperienza nel mondo favorendo l'accedere ai percorsi dell'immaginario. Stimolare, canalizzare e valorizzare le energie Allentare le tensioni Sviluppare le capacità di relazione Sviluppare l’autostima Sviluppare l’autonomia MONITORAGGIO E VALUTAZIONE Per ogni utente sarà compilata una cartella grafica di arteterapia contenente gli elementi utili a definire il suo percorso. Ciò consentirà di monitorare l’evolversi dei cambiamenti nell’area comportamentale e relazionale in base all’evoluzione e cambiamento prodotto nel segno, nella realizzazione della forma o nella scelta del colore e nell’accresciuta capacità di gestione dei materiali e produzione. FIGURE PROFESSIONALI N° 1 musicoterapeuta N° 2 Arteterapeuti ORGANIZZAZIONE E DURATA 6 mesi . Gli incontri avranno cadenza settimanale della durata di 45 minuti. Contemporaneamente alle attività sarà possibile prevedere uno spazio per i genitori Info dei costi per i non associati: info@diversamenteonlus.org
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