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Casella di testo: Che cos’è l’autismo ?
Casella di testo: Iscritta all’Anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale della Regione Autonoma della Sardegna

A cura di :

Dott.ssa Roberta Fadda     e     Dott.ssa Alessia Marras

 

L’autismo è un Disturbo Pervasivo dello Sviluppo. caratterizzato da compromissione qualitativa dell’interazione sociale, della comunicazione, interessi e attività ristretti e ripetitivi. I sintomi dell’autismo compaiono entro i primi tre anni dello sviluppo e variano enormemente da un individuo all’altro per grado di severità. Nei casi più gravi sono presenti comportamenti ripetitivi auto ed etero aggressività. Questi comportamenti possono persistere nel tempo ed essere molto difficili da modificare, mettendo a dura prova coloro che vivono con queste persone e che lavorano con loro.

E’ affetto da autismo un individuo su 100, colpisce i maschi quattro volte di più rispetto alle femmine e colpisce persone di tutte le razze e di tutti i livelli sociali.

 

Quali sono i segni più comuni dell’autismo ?

 

La caratteristica più evidente dell’autismo è la compromissione dell’interazione sociale. I bambini con autismo possono non rispondere quando sono chiamati per nome ed evitano di guardare le altre persone. Questi bambini spesso hanno difficoltà nell’interpretare il tono di voce e le espressioni facciali, non rispondono alle emozioni degli altri e non guardano i volti delle persone per avere dei segnali su quali comportamenti siano appropriati oppure no. Appaiono inconsapevoli dei sentimenti che gli altri provano e dell’impatto dei loro comportamenti sugli altri. In alcune situazioni i bambini con autismo mettono  in atto comportamenti ripetitivi (dondolarsi o girare la testa) o comportamenti autolesionistici (darsi colpi o mordersi). Inoltre cominciano a parlare più tardi degli altri bambini e si riferiscono a sé con il proprio nome o in terza persona anziché con “io”.I bambini con autismo che imparano a parlare, spesso usano una voce cantilenante, parlano inoltre di argomenti per loro interessanti, con scarso interesse verso le conversazioni altrui.

I soggetti con autismo spesso hanno risposte insolite ai suoni, al tatto o ad altre stimolazioni sensoriali. Possono mostrare una sensibilità ridotta al dolore  viceversa, possono anche essere eccessivamente sensibili alle sensazioni. Queste sensibilità insolite possono determinare comportamenti problematici e insoliti come la resistenza a essere coccolati abbracciati .

 

Come viene  diagnosticato l’autismo ?

 

L’Autismo viene classificato come un Disturbo Pervasivo dello Sviluppo. Data la varietà nella severità del disturbo e dei sintomi, l’autismo può non essere riconosciuto specialmente negli individui con disturbo medio o con altri handicap. I ricercatori e i terapisti hanno sviluppato diversi test diagnostici usando criteri che includono:

¨ Assenza di gioco immaginativo e sociale

¨ Difficoltà nel fare amicizie con i pari

¨ Difficoltà ad iniziare e sostenere una conversazione con gli altri

¨ Linguaggio insolito, stereotipato e ripetitivo

¨ Aree ristrette di interessi che hanno un’intensità o focus anormale

¨ Adattamento inflessibile a specifiche routines o ritualiMetà delle persone con autismo hanno un QI  sotto 50, il 20 % tra 50 e 70 e solo il 30 % oltre 70. Tuttavia la stima del QI in un bambino con autismo è spesso difficile, perché i problemi di linguaggio e comportamentali interferiscono con la possibilità di essere valutati. Una piccola percentuale di persone con autismo presenta invece abilità eccezionali in ambiti molto specifici come la musica, la matematica, il disegno o la memoria.

 

¨ Interesse eccessivo per parti di oggetti

 

I bambini che presentano qualche sintomo dell’autismo, ma non abbastanza per essere diagnosticati come autismo classico, vengono spesso diagnosticati come Disturbo Pervasivo dello Sviluppo Non Altrimenti Specificato (PDD_NOS). Le persone con difficoltà nell’interazione sociale e interessi ristretti e ripetitivi, ma con abilità di linguaggio ben sviluppate, sono invece diagnosticate come sindrome di Asperger.

Metà delle persone con autismo hanno un QI  sotto 50, il 20 % tra 50 e 70 e solo il 30 % oltre 70. Tuttavia la stima del QI in un bambino con autismo è spesso difficile, perché i problemi di linguaggio e comportamentali interferiscono con la possibilità di essere valutati. Una piccola percentuale di persone con autismo presenta invece abilità eccezionali in ambiti molto specifici come la musica, la matematica, il disegno o la memoria.

 

Come cambiano nel tempo i sintomi dell’autismo ?

 

I sintomi dell’autismo tendono migliorare in molti bambini sia con un intervento precoce ed efficace sia con la crescita del bambino. Alcune persone con autismo arrivano a condurre una vita quasi normale. Tuttavia, ci sono dei casi in cui le abilità linguistiche dei bambini regrediscono precocemente, di solito prima dei tre anni. Questa regressione spesso è associata all’epilessia o a un’attività cerebrale sovra stimolata. E’ possibile che durante l’adolescenza possano aumentare i problemi comportamentali. Durante questo periodo, inoltre le persone con autismo possono apparire depresse o irritabili.

 

Come può essere trattato l’autismo ?

 

Non ci sono cure per l’autismo al momento. Le terapie e gli interventi sono progettati per porre rimedio ai sintomi di ciascun individuo. Le terapie maggiormente studiate includono quelle comportamentali, educative e gli interventi di tipo medico. Sebbene questi interventi non curino l’autismo, spesso portano dei miglioramenti importanti.

 

Interventi comportamentali:

queste strategie enfatizzano training strutturati e spesso intensivi orientati all’insegnamento di abilità specifiche, programmate per ogni singolo bambino. I terapisti lavorano con i bambini per aiutarli a sviluppare le abilità sociali e di linguaggio. Dato che i bambini apprendono più efficacemente e rapidamente quando sono molto piccoli, questo tipo di terapia dovrebbe essere iniziato il più precocemente possibile. Recenti studi suggeriscono che più precoce è l’intervento maggiori sono le probabilità che questo influisca su uno sviluppo favorevole del cervello.

 

Interventi educativi:

 

      sono finalizzati allo sviluppo delle abilità sociali e adattive, spendibili nei contesti di vita.

 

Sono disponibili altri tipi d’intervento , che però allo stato attuale non  sono supportati da evidenze  scientifiche. Spesso può essere utile una terapia di sostegno alle famiglie di persone con autismo.

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